• Laurentianum 1

    STUDIO TEOLOGICO

    Laurentianum

    Istituzione formativo-culturale delle Province veneta e lombarda dei Frati Minori Cappuccini

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San Lorenzo da Brindisi

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Annuario Accademico

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Cenni storici

Quale erede del compito di andare ed evangelizzare, ricevuto dalla Chiesa attraverso la Regola di san Francesco d’Assisi (1181-1226), l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini rilevò, fin dagli inizi della Riforma nel Cinquecento (1528), l’importanza della Tradizione teologica di San Bonaventura (1221-1274) e del Beato Giovanni Duns Scoto (1265-1308) nell’istituzione degli Studia generalia per la formazione spirituale, teologica e pastorale dei frati. In questo filone si colloca lo Studio Teologico Interprovinciale Laurentianum di Venezia, istituzione formativo-culturale delle Province veneta e lombarda dei Cappuccini.
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Laurentianum

STUDIO TEOLOGICO INTERPROVINCIALE «LAURENTIANUM» dei Frati Minori Cappuccini affiliato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università «Antonianum» di Roma


Biennio filosofico

Biennio
filosofico

La sede del Biennio filosofico-teologico è a Milano, dove studiano i postnovizi delle 5 Province cappuccine del Nord Italia con le circoscrizioni collegate, e le Province di Croazia e di Slovenia.

Triennio teologico

Triennio
teologico

La sede del Triennio teologico è a Venezia-Giudecca, dove studiano i frati cappuccini delle cinque Province del Nord Italia (Torino, Genova, Milano, Bologna e Venezia) con le circoscrizioni collegate, i seminaristi del Patriarcato di Venezia e altri religiosi.

VI anno di pastorale

VI anno
di pastorale

L’iter teologico si conclude con l’anno di pastorale, che avvia e accompagna gli studenti al servizio ecclesiale, e con l’esame per il conseguimento del Baccalaureato in Teologia

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  • «La Parola del Signore è luce per l’intelletto e fuoco per la volontà, perché l’uomo possa conoscere e amare Dio» (San Lorenzo da Brindisi, Omelie).

    San Lorenzo da Brindisi
    San Lorenzo da Brindisi pensieri
  • «La Regola e vita dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità» (San Francesco, Regola bollata).

    San Francesco d'Assisi
    San Francesco d'Assisi pensieri
  • «E dobbiamo onorare e venerare tutti i teologi e coloro che amministrano le santissime parole divi-ne, così come coloro che ci amministrano lo spirito e la vita» (San Francesco, Testamento).

    San Francesco d'Assisi
    San Francesco d'Assisi pensieri
  • «Dove è amore e sapienza, ivi non è timore né ignoranza» (San Francesco, Ammonizione XXVII).

    San Francesco d'Assisi
    San Francesco d'Assisi pensieri
  • «A frate Antonio, mio vescovo… Ho piacere che tu insegni la sacra teologia ai frati, purché in que-sta occupazione, non estingua lo spirito dell’orazione e della devozione, come sta scritto nella Regola» (San Francesco, Lettera a frate Antonio).

    San Francesco d'Assisi
    San Francesco d'Assisi pensieri

Regolamento

  • Capitolo I: Iscrizioni
  • 1. Gli studenti, all’atto dell’iscrizione, devono presentare: domanda personale di iscrizione sul mo-dulo fornito dalla segreteria; diploma originale, o certificato sostitutivo, di scuola media superiore; tre foto formato tessera; lettera di presentazione da parte del proprio ordinario.
  • 2. All’atto d’iscrizione al primo anno, la segreteria provvede a consegnare: il libretto scolastico per-sonale, copia dello statuto e del regolamento e il numero di immatricolazione. L’iscrizione agli anni successivi al primo avviene automaticamente.
  • 3. È previsto lo studio del latino per quegli studenti che provengono da scuole medie superiori che non contemplano tale disciplina.
  • Capitolo II: Segreteria

  • 4. La segreteria ha il compito di:
  • a. curare la stesura e l’aggiornamento della documentazione scolastica: annuario, curriculum vitae dei docenti, libretto personale degli studenti, certificazioni varie;
  • b. notificare le comunicazioni che riguardano lo Studio;
  • c. preparare e custodire in archivio i verbali degli esami; d. pubblicare le date degli esami e gli elenchi degli iscritti.
  • 5. La gestione economica dello Studio Teologico Interprovinciale è regolata dalla Convenzione sti-pulata dalle Province collaboranti.
  • Capitolo III: Rappresentanti degli studenti

  • 6. I rappresentanti degli studenti, eletti all’inizio dell’anno accademico, hanno il compito di:
  • a. essere il tramite di comunicazione tra studenti e consiglio dei docenti;
  • b. partecipare al consiglio dei docenti a norma dello Statuto al n. 33;
  • c. convocare e coordinare le assemblee degli studenti in dialogo con il prefetto.
  • Capitolo IV: La Scuola

  • 7. Lo Studio Teologico cura la pubblicazione dell’annuario accademico e l’aggiornamento dell’albo dei docenti. In vista della pubblicazione dell’annuario i docenti consegneranno in segreteria: il pro-gramma della loro materia o seminario con l’indicazione del testo o manuale principale e con la biblio-grafia consigliata; l’elenco delle pubblicazioni (libri, articoli); l’elenco delle attività di interesse scienti-fico, pastorale ed umano svolte o cariche alle quali sono stati elevati.
  • 8. Nel sessennio i seminari sono quattro e si concludono con un lavoro scritto (massimo 15 pagine di testo); nel biennio il seminario è di filosofia francescana; nel triennio teologico i seminari verteran-no su temi teologici; ogni lavoro scritto deve essere redatto secondo i criteri della metodologia scienti-fica.
  • 9. I docenti segnalino al bibliotecario tutti gli aggiornamenti bibliografici che ritengono utili per la loro disciplina.
  • 10. I giorni di scuola sono cinque per settimana per un totale massimo di venti ore scolastiche set-timanali ed un minimo di sedici, in conformità alle esigenze dei vari anni scolastici. Ciascuna ora sco-lastica ha la durata di quarantacinque minuti. Le lezioni si tengono, ordinariamente, al mattino. La fre-quenza alle lezioni è obbligatoria e va documentata.
  • Capitolo V: Esami

  • 11. Per essere ammessi all’esame è richiesta la frequenza di almeno i 2/3 delle lezioni, salvo casi particolari a giudizio del prefetto e del suo consiglio.
  • 12. L’esame sarà normalmente orale. In alcuni casi l’esame potrà essere scritto. Fatta eccezione per i seminari, non è valido l’esame che consista nella sola presentazione di una esercitazione scritta o nel-la semplice discussione di un argomento a scelta.
  • 13. Non è ammessa la contemporaneità dello svolgimento delle ore di lezione e della prova d’esame. Solo in casi particolari il prefetto può concedere una deroga. Per la sessione d’esame ogni docente concorderà il calendario degli esami con il prefetto in dialogo con gli studenti. 14. Tutti gli esami dell’anno scolastico in corso devono essere superati entro e non oltre la sessione autunnale; ad esami non conclusi non si ammette all’anno successivo, ad eccezione di motivi particola-ri valutati dal prefetto e dal suo consiglio. Di regola non si svolgono esami al di fuori delle sessioni stabilite, tuttavia, in casi eccezionali, il prefetto può permettere una sessione straordinaria di esami.
  • 15. Ogni esame viene verbalizzato, firmato dallo studente e dal docente, il verbale viene conservato in segreteria.
  • 16. La valutazione dell’esame è espressa in decimi; unica ulteriore suddivisione sarà il quarto di punto.
  • a. Il docente esprime immediatamente la valutazione, salvo restando il diritto dello studente di riti-rarsi nel corso dell’esame o di non accettare la valutazione espressa dal docente. L’esame, comunque, dovrà essere sostenuto entro la sessione autunnale.
  • b. Si seguiranno i seguenti criteri di valutazione: 0-5/10: Insufficiente: l’esame è da ripetere. 6/10: Sufficiente: il candidato conosce la parte essenziale della materia, con limiti di appro-fondimento ed esposizione. 7/10: Discreto: il candidato dimostra una sicura conoscenza globale della materia. 8/10: Buono: il candidato dimostra conoscenza organica e precisa della materia, sicurezza nell’esposizione. 9/10: Distinto: oltre alla conoscenza organica e precisa della materia, il candidato dimostra assimilazione critica. 10/10: Ottimo: alla conoscenza organica e precisa della materia il candidato unisce contribu-ti esplicativi personali.
  • Capitolo VI: Conclusione degli studi: Norme per l’Esame di Baccalaureato e l’Esame di Compimento del sessennio teologico

  • 17. Il sessennio filosofico-teologico si conclude con un esame generale di sintesi teologica.
  • 18. Tale esame può assumere una duplice modalità: esame di Baccalaureato in S. Teologia o Esame di Compimento del sessennio teologico istituzionale.
  • a. L’Esame di Baccalaureato in S. Teologia costituisce la conclusione normale del sessennio teolo-gico per gli studenti ordinari.
  • b. L’Esame di Compimento del sessennio teologico istituzionale è riservato agli studenti straordina-ri. Si svolge secondo le modalità dell’Esame di Baccalaureato con la differenza che è presieduto dal moderatore dello Studio Teologico Interprovinciale o suo delegato.
  • 19. L’ammissione all’esame per il Baccalaureato in S. Teologia presuppone le seguenti condizioni:
  • a. essere iscritti alla Facoltà Teologica della P.U. “Antonianum” dall’inizio del VI anno;
  • b. aver frequentato e concluso tutti i corsi del curriculum filosofico-teologico del sessennio, con il superamento dei relativi esami;
  • c. aver frequentato un corso speciale di metodologia teologica e i seminari previsti dall’ordinamento con le relative esercitazioni scritte;
  • d. aver elaborato, sotto la direzione di un docente, una dissertazione scritta per il Baccalaureato in S. Teologia, di almeno cinquanta pagine di testo, redatta secondo i criteri della metodologia scientifica.
  • 20. L’esame per il Baccalaureato in S. Teologia consta di due prove:
  • a) la dissertazione scritta, di almeno una cinquantina di pagine, elaborata sotto la guida di un docente;
  • b) una prova orale relativa a 18 temi desunti dal Tesario generale approvato dalla Facoltà Teologica della P.U. Antonianum.
  • 21. Il Tesario generale raccoglie alcuni dei temi più significativi degli studi teologici compiuti nel sessennio. In ordine all’esame di Baccalaureato le discipline sono distinte in obbligatorie e opzionali. Sono considerate obbligatorie: Sacra Scrittura, Liturgia, Teologia fondamentale e dogmatica, Teologia morale. Sono considerate opzionali: Diritto Canonico, Storia della Chiesa, l’Azione Pastorale, Fonti e Spiritualità Francescane.
  • 22. I diciotto (18) temi per l’esame di Baccalaureato, desunti dal Tesario generale, sono ripartiti se-condo i seguenti criteri: a. Dalle discipline obbligatorie, 15 temi: 4 per la Sacra Scrittura (2 per l’Antico Testamento e 2 per il Nuovo Testamento), 3 per la Liturgia, 4 per la Teologia fondamentale e dogmatica, 4 per la Teologia Morale. b. Dalle discipline opzionali, 3 temi desunti da un’unica disciplina scelta all’inizio dell’anno acca-demico dai candidati all’esame.
  • 23. Nove (9) temi vengono scelti dal consiglio del prefetto nell’ambito delle discipline obbligatorie: 2 di Sacra Scrittura, 2 di Liturgia, 3 di Teologia fondamentale e dogmatica, 2 di Teologia morale.
  • 24. Gli altri nove (9) temi vengono scelti dagli studenti candidati al Baccalaureato all’inizio dell’anno scolastico: 6 dalle discipline obbligatorie: 2 dalla Sacra Scrittura, 1 dalla Liturgia, 1 dalla Teologia fondamentale e dogmatica, 2 dalla Teologia morale; 3 dalla disciplina opzionale.
  • 25. La prova orale è costituita da un esame sui 18 temi scelti.
  • a. L’esame orale si svolge alla presenza di una commissione esaminatrice composta dal Delegato della P. U. Antonianum che ne è il presidente, dal moderatore o un suo delegato, dal prefetto e dai do-centi delle discipline d’esame.
  • b. L’esame orale dura complessivamente un’ora e rispetta il seguente procedimento: - il candidato viene interrogato da ciascun docente responsabile delle discipline obbligatorie e della disciplina opzionale; - la valutazione viene espressa con la media aritmetica dei punti dati da ciascun docente interrogan-te.
  • 26. La valutazione globale per il conseguimento del grado di Baccalaureato in S. Teologia rispetterà i seguenti criteri: a. Presentazione della situazione accademica del candidato con particolare attenzione al cammino progressivo di maturazione e di impegno dell’intero curriculum istituzionale. b. Media aritmetica dei seguenti punteggi: – la media generale dei voti del sessennio – il voto della dissertazione scritta per il Baccalaureato – il voto dell’esame orale; la media generale dei voti del ses-sennio contribuirà al 50% del voto finale, le altre prove al restante 50%. c. Il voto viene espresso in decimi: 6/10 probatus (sufficiente); 7/10: bene probatus (discreto); 8/10: cum laude probatus (buono); 9/10: magna cum laude probatus (distinto); 9.6/10: summa cum laude probatus (ottimo) d. in caso di valutazione insufficiente il candidato dovrà ripetere la prova scritta e quella orale in una successiva sessione di esame.
  • 27. Il titolo di Baccalaureato in S. Teologia, la Dichiarazione di valore ed eventuali titoli di equipol-lenza vengono conferiti dalla Pontifica Università “Antonianum” con apposito documento.
  • 28. Il superamento dell’Esame di Compimento del sessennio teologico istituzionale dà diritto ad un Attestato di Compimento degli studi rilasciato dallo Studio Teologico.

 

Pensiero o frase


  • E' stato fissato l'inizio delle lezioni, l'orario definitivo ed i prossimi collegi docenti. Ricordiamo il Convegno internazionale di studi su San Lorenzo da Brindisi (17-19 ottobre 2019)

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