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PREMESSA
La presente riformulazione del Piano degli Studi della Scuola di Formazione Teologica «Santa Maria degli Angeli» fa seguito alle nuove disposizioni emanate con lettera del 19.06.2004 (prot. 92/2004) dal Ministro provinciale, fr. Luciano Pastorello OFM Cap., con il suo definitorio, relative al programma formativo-accademico nel postnoviziato di Villafranca di Verona (VR). Essa è frutto di un cammino qui di seguito rievocato attraverso una rapida cronistoria, ed è elaborata sulla base di alcune opzioni imposte dalla situazione attuale.
A. Breve cronistoria
Il programma iniziale della Scuola di Formazione Teologica «Santa Maria degli Angeli» risale alla sua fondazione nell'anno 1986. Il progetto, presentato il 15 agosto 1986 al definitorio provinciale da fr. Paolino Zilio OFM Cap., Docente dello Studio Teologico Laurentianum, su richiesta dell'allora Ministro provinciale fr. Raimondo Ambrosi OFM Cap. (1933-2005) con lettera del 6 Maggio 1986, prot. n. 86/86, fu approvato e mandato in vigore dallo stesso Ministro provinciale e dal suo definitorio con lettera del 17 Settembre 1986, prot. n. 193/86. Il criterio base cui si ispirava tale progetto, e la conseguente articolazione delle discipline, era la preoccupazione di introdurre i postnovizi alla comprensione globale del mistero di Cristo presente nella vita della Chiesa, intesa sia in senso diacronico (storia della Chiesa, del dogma, del concilio ecumenico Vaticano II, della spiritualità francescano-cappuccina) sia in senso sincronico (con riferimento specialmente alle sue strutture fondamentali: la Scrittura, la Liturgia, la Diaconia). Tale criterio-guida si ispirava ultimamente al principio «fides-spes-charitas quaerens intellectum» e quindi all'assioma: «ecclesia quaerens intellectum». Alla luce di questo criterio ispirativo, il programma veniva articolato in discipline che rispondessero a una formazione teologico-ecclesiale globale, privilegiando i seguenti ambiti: le strutture ecclesiali (Profezia [=Parola di Dio e Scritture], Liturgia, Diaconia), tradizione ecclesiale (storia della Chiesa, Padri della Chiesa, fonti francescano-cappuccine, Vaticano II), teoria teologica (lineamenti di teologia dogmatica e morale), dinamiche di vita comunitario-ecclesiale. Tale programma doveva essere svolto con un approccio ispirato a un metodo di tipo teologico-sapienziale, salvate naturalmente le specificità di ogni singola disciplina.
Il progetto iniziale subì una radicale trasformazione con l'avvio del postnoviziato in Villafranca di Verona istituito con la Convenzione firmata a Milano il 14.05.1993 fra le province cappuccine dell'Italia settentrionale, e regolato dal «Progetto formativo per il postnoviziato dei cappuccini dell'Italia settentrionale» emanato il 31 maggio 1993 (prot. 0105/93 della Curia Provinciale dei Cappuccini di Milano). In questo documento, che ridisegnava fra l'altro anche il «curriculum studiorum» dei postnovizi (nn. 32-34), si riconosceva la necessità di un programma di formazione teologico-pratica, distinta dal programma di formazione teologico-filosofica (n. 34). Il criterio-guida della nuova impostazione si ispirava al principio di una formazione comune dei postnovizi a prescindere dal fatto che avessero o non avessero i requisiti per una formazione accademica universitaria, sempre evidentemente nel rispetto dei differenti carismi e nell'impegno a promuovere tutti i singoli anche a livello intellettuale. Si cercò di corrispondere a questo criterio creando un biennio con dei corsi teologici comuni e dei corsi differenziati in rapporto alla formazione di base dei singoli postnovizi. Questa ristrutturazione aveva trovato anche una sua formula espressiva sintetica nel logo «fraternitas quaerens intellectum» che, in realtà, si muoveva nello spirito della precedente «ecclesia quaerens intellectum».
Il programma della Scuola di Formazione Teologica «S. Maria degli Angeli» veniva pertanto assunto in forma ridimensionata e organizzato in un biennio denominato, dapprima, «Biennio teologico-professionale» e, poi, dall'anno accademico 1997/98, «Biennio teologico». Con questa dizione esso è entrato nello Statuto dello Studio Teologico Laurentianum, approvato nel 1998, dove viene codificato nell'art. 7, ed è organizzato secondo il Piano degli Studi alla lettera «D».
Nell'Anno Accademico 2002/2003, il neoeletto prefetto, il Prof. fr. Gianluigi Pasquale OFM Cap., nell'urgenza di un riordinamento giuridico dei percorsi formativo-intellettuali dello Studio Teologico Laurentianum, ripropose la denominazione «Scuola di Formazione Teologica "Santa Maria degli Angeli"» per il Biennio teologico (cf Studio Teologico Laurentianum, Annuario Accademico 2002/2003, Venezia 2003, p. 76), ponendola sotto l'egida delle Autorità e degli Officiali dello Studio Teologico Laurentianum stesso, a norma del suo Statuto. In seguito alla decisione sopravvenuta nell'Anno Accademico 2004-2005 di espletare il Biennio filosofico-teologico presso lo Studio Teologico interprovinciale OFM «S. Bernardino» di Verona, la Scuola di Formazione Teologica «Santa Maria degli Angeli» si è trovata nella necessità di riformulare il suo programma come, del resto, prevede la lettera citata del Ministro provinciale.
B. Opzioni
Al fine di rispondere alla nuova situazione, senza la pretesa di soluzioni definitive ed anzi rimanendo sempre aperti a ulteriori sviluppi, la presente riformulazione del Piano di Studi della Scuola di Formazione Teologica «Santa Maria degli Angeli» si ispira a due opzioni operative che riflettono gli aspetti caratterizzanti l'esperienza finora acquisita: l'opzione di una formazione teologica globale di tipo ecclesiale e l'opzione di corsi condivisi fra gli studenti del ciclo istituzionale di teologia e gli studenti della Scuola di Formazione Feologica.
a. Opzione per una formazione teologico-ecclesiale
La via pratica più facilmente percorribile per una formazione teologica globale in ottica ecclesiale sembra essere quella dei lineamenti della nostra fede cristiana presentati dal Catechismo della Chiesa Cattolica (11 ottobre 1992) che raccoglie il messaggio cristiano in quattro ambiti: I. L'ambito teologico-storico-salvifico: la professione della fede, suddivisa in: rivelazione e fede e il Simbolo apostolico; II. L'ambito liturgico: la celebrazione del mistero cristiano, suddivisa in: l'economia sacramentale e i sette sacramenti; III. L'ambito morale: la vita in Cristo come vita nello Spirito, suddivisa in: la vocazione dell'uomo in Cristo e il decalogo; quest'ultimo esposto secondo la duplice ripartizione dell'amore verso Dio e verso il prossimo; IV. L'ambito spirituale: la preghiera cristiana.
Questa struttura di fondo deve essere completata dalle altre dimensioni fondamentali del mistero cristiano presente nella Chiesa, fra le quali non devono mancare la Sacra Scrittura e la storia della Chiesa. È evidente che, a seconda della situazione degli alunni, si potranno prendere in considerazione anche altri aspetti del vissuto ecclesiale con l'ausilio di discipline prese dall'ambito delle scienze umane, come ad esempio la metodologia scientifica, la psicologia la sociologia, e dall'ambito delle scienze della comunicazione, come ad esempio la catechesi, i ministeri nell'assemblea liturgica (lettori, accoliti, ministri straordinari dell'eucaristia, eccetera) e le dinamiche di gruppo.
b. Opzione per una formazione teologica condivisa
L'esperienza finora acquisita nello Studio Teologico Laurentianum della Sede di Villafranca ha mostrato l'importanza formativa dei corsi frequentati insieme dagli studenti della Scuola di Formazione Teologica e da quelli del ciclo istituzionale di Teologia. Evidentemente possono essere condivisi solo quei corsi del ciclo istituzionale per il baccalaureato che sono accessibili anche a quegli studenti che non hanno una preparazione scolastica di base equiparabile al diploma di maturità. Nell'attuale situazione in cui i nostri studenti del biennio filosofico-teologico seguono il Piano degli Studi dello Studio Teologico Interprovinciale «S. Bernardino», sembra che, in quell'ordinamento, possano essere frequentati anche dagli studenti della Scuola di Formazione Teologica i seguenti corsi: Introduzione alla teologia e metodologia, Introduzione alla S. Scrittura, Storia della Chiesa antica e medievale, Introduzione ai Padri, Introduzione alla Liturgia, Catechetica fondamentale, Psicologia generale. Non si esclude che, di anno in anno, si possano scegliere o anche aggiungere altri corsi in considerazione del diverso livello di formazione scolastica di base degli studenti della Scuola di Formazione Teologica.
PRECISAZIONE
Nel corrente Anno Accademico 2007-2008 l'attività della «Scuola di Formazione "Santa Maria degli Angeli"» viene temporaneamente sospesa per mancanza di Studenti.
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