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La liturgia fonte e culmine della preghiera cristiana

breviariorom6.jpgPer un'autentica teologia e pedagogia della preghiera personale bisogna ribadire il nesso intimo di tale preghiera con la celebrazione liturgica che ne e la fonte, il culmine, la scuola.
Penso che molti dei principi dottrinali della preghiera liturgica enunciati dal Vaticano II, enucleati dalla Costituzione Laudis Canticum e dall'Istituzione Generale sulla Liturgia delle Ore (IGLO) o Principi e Norme della Liturgia delle Ore (PNLO), come traduce il testo ufficiale italiano, devono essere ripresi per un'autentica teologia e pedagogia della preghiera personale.
In tale contesto «sono dell'avviso che la SC n. 12 nel parlare della preghiera personale sia ancora dualista (c'è la liturgia e la preghiera personale), ma non viene indicato nessun rapporto causale, esemplare, finale. Invece apprezzo di più l'enunciazione della IGLO n. 9 dove, collocando quasi di sfuggita, la preghiera personale nella struttura che ne deriva dalla liturgia si afferma il suo carattere cristocentrico, pneumatologico ed ecclesiale; si afferma, infatti, che essa è compiuta dai membri della Chiesa per Cristo e nello Spirito Santo.

In questo senso, quanto si dice dell'aspetto cristologico e cristocentrico della preghiera nei nn. 3-7 della IGLO è perfettamente riferibile alla preghiera personale. E lo stesso si dica di quanto si afferma al n. 8 sulla necessaria dimensione pneumatologica di ogni autentica preghiera cristiana»[1].
L'importanza di questi principi che mettono in luce il carattere ecclesiale di ogni preghiera cristiana, è evidente. La preghiera personale non si può sottrarre ad un orientamento e ad un discernimento ecclesiale. Non si può pregare comunque, ma nell'ambito della fede e secondo la fede. Ed è la Chiesa in preghiera il modello del pregare cristiano secondo un'ortodossia ed una ortoprassi esemplare, anche per le forme della preghiera silenziosa e personale.
In questo senso ed ampliando le prospettive sembra di poter affermare che la liturgia, ed in particolare la liturgia eucaristica e la liturgia delle ore, sia il modello strutturante della preghiera cristiana: mettersi al cospetto del Dio vivente, ascoltare, meditare, contemplare la Parola. Evidentemente anche ai fini della preghiera esplicita, i sentimenti espressi dalla Chiesa e in modo speciale i grandi atteggiamenti della preghiera eucaristica si pongono come modelli strutturanti della preghiera cristiana. Sarà qui utile ricordare il principio enunciato da Von Allmen: "E nella misura in cui le preghiere sono congeniali con l'Eucaristia che esse sono specificamente cristiane".

Giuliano Franzan OFM Cap



[1] AA.VV., La Liturgia delle ore, scuola ecclesiale di preghiera. Atti del XLII Convegno liturgico-pastorale dell’ A.L.F.S. Cuore. Opera della Regalità di N.S.G.C., Centro Ambrosiano, Milano 2001, 65.

 
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