Home arrow Novità arrow Varie arrow Comunicato stampa
spacer.png, 0 kB
Comunicato stampa
Venezia: 4 Luglio 2008
COMUNICATO STAMPA: LA CULTURA DEI BAKONGO

Venezia: 4 Luglio 2008
 
“Dopo cinque anni di ricerche, e soprattutto 25 anni di evangelizzazione missionaria, mercoledì 1° Luglio 2008 presso il Dipartimento di Teorie e Ricerche dei Sistemi Culturali dell’Università degli Studi di Sassari, il missionario Cappuccino P. Gabriele Bortolami OFM Cap., della Vice-Provincia dell’Angola, ha discusso la sua tesi di laurea specialistica in Antropologia Culturale ed Etnologia dal titolo “La cultura bakongo tra tradizione e cambiamento”, moderata dal Chiar.mo Prof. Mario Atzori, Direttore del Dipartimento. La tesi, valutata “110/100 e lode”, in sede di difesa è stata premiata dalla Commissione con la medaglia d’oro e con un ulteriore progetto finanziato per il prosieguo attraverso il Dottorato di Ricerca. Oltre ai confratelli Cappuccini della Fraternità di Sassari, dove P. Bortolami è risieduto stabilmente per cinque anni, all’atto accademico erano presenti il Prof. Gianluigi Pasquale OFM Cap., delegato del Ministro Provinciale di Venezia e Preside dello Studio Teologico affiliato “Laurentianum” dei Cappuccini di Venezia, il Vice-Preside Prof. Paolino Zilio OFM Cap. e il Guardiano del centro missionario dei Cappuccini di Padova P. Andrea Cereser OFM Cap.
P. Gabriele Bortolami, Religioso Cappuccino della Provincia Veneta di “Sant’Antonio”, è nato a Roncaglia (Padova) il 10 Luglio 1956. Ordinato sacerdote nel 1982, alla tenera età di 27 anni venne inviato dai superiori di allora nella missione dei Cappuccini Veneti in Angola, il famoso “cimitero dei Cappuccini” elevata a Vice-Provincia nel 1988 durante il generalato di S.E.R. Mons. Flavio Roberto Carraro OFM Cap., Vescovo emerito di Verona. A motivo di una incredibile abilità filologica e a una salute “di ferro”, P. Bortolami riuscì in poco tempo a imparare le più difficili lingue locali quali il Kikongo, l’Umbundo, delle quali ha rispettivamente redatto anche due preziosi dizionari sulla scia del suo Maestro P. Raffaele Del Fabbro OFM Cap., pure missionario in Angola. Durante l’atroce guerra civile tra il Governo di Luanda e il leader dell’opposizione “UNITA” il generale Jonas Savimbi, dove persero la vita molti Cappuccini Veneti e vari seminaristi angolani, nel 1984 P. Gabriele, gambizzato con 7 pallottole, fu fatto prigioniero per 7 anni (1991) dalla stessa organizzazione UNITA di Savimbi, con la quale, però, decise di restare per assistere i numerosi cattolici “governati” dall’opposizione. Quel suo gesto eroico e profondamente “cristiano”, che lo portò fino all’estremo confine Sud dell’Angola (Provincia di Moxico) in territorio namibiano, ossia nell’enclave dei guerriglieri aiutati dai Sudafricani, lo isolò, però, da qualsiasi possibilità di comunicazione con i Cappuccini di Venezia e perfino con i propri familiari, compresi la mamma e il babbo. Definire quel periodo “drammatico” è puro turismo. Nessuno sapeva se il ventinovenne Cappuccino di Padova dai vividi occhi azzurri e dal cuore completamente missionario, fosse vivo o morto. Sennonché la genialità di P. Gabriele, che ha pure il brevetto di pilota aeronautico oltre che quello di radioamatore, gli permise di escogitare un metodo di comunicazione, assolutamente insospettabile all’UNITA: attraverso la “Croce Rossa” di Ginevra, infatti, riuscì a far arrivare brevissime comunicazioni ai Superiori di Venezia con informazioni criptate, utilizzando l’alfabeto della lingua ebraica antica, ma nella sintassi preposizionale del “dialetto veneto”, sintassi che i confratelli in Veneto riuscirono facilmente a decodificare: con la gioia immensa di sapere essere ancora vivo questo campione dell’annuncio del Vangelo e della carità cristiana. Da quei messaggi nacque il “Diario di P. Gabriele”, una miniera di notizie storiche, politiche, etnografiche, catechetiche e “segrete”, ora gelosamente custodito presso l’Archivio Provinciale del Cappuccini di Venezia-Mestre e del quale, nella tesi difesa a Sassari, si possono leggere dei brevissimi stralci assolutamente innocui, “tradotti” in italiano. La tesi, inoltre, raccoglie dati storici e di portata ecclesiale unica, frutto di pazienti e diuturne ricerche negli Archivi della Sorbona di Parigi, di “Propaganda Fide” in Roma, dei Cappuccini di Firenze, Coimbra, Lisbona, ecc., e leggendo i quali è difficile non commuoversi immaginando la misura alla quale può giungere l’eroismo della carità cristiana e la bellezza della prima evangelizzazione.
L’ineguagliabile abilità di inculturare il Vangelo in terra angolana di Padre Bortolami non sfuggì evidentemente alla Sede Apostolica, quando, a soli quarant’anni, nel 1996, il Servo di Dio Giovanni Paolo II lo nominò Vicario Generale della storica Diocesi di Mbanza Congo (cf Annuario Pontificio 1997, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1997, p. 435), incarico che P. Gabriele esercitò con finissima competenza e sapienza per un quinquennio fino al 2001, prima di ritornare tra i “suoi” Bakongo, la tribù della quale egli si sente pastore singolare. In quarta di copertina, la tesi difesa a Sassari, di oltre 300 pagine, oltre alla foto di un giovane guerriero Bakongo, porta la dedica a un altro “martire” Cappuccino Veneto, P. Giorgio Zulianello OFM Cap. da San Stino di Livenza (VE) scomparso tragicamente (1944-2007) in un incidente aereo l’anno scorso il 28 Giungo mentre portava una “sua” orfanella dall’entroterra al sicuro verso la Capitale di Luanda per toglierla dallo sfruttamento minorile e, per questo, definito “padre degli orfani e fratello di tutti”. La dedica, scritta in portoghese, tradotta in italiano è assai eloquente e rappresenta il “sugo di tutta la storia”: “A Fra Giorgio, che sperava che io finissi con questa”. Il 31 Luglio 2008 prossimo P. Gabriele Bortolami, con i suoi 52 anni, ritornerà, infatti, tra i suoi Bakongo, sapendo che il Signore Gesù Cristo, missionario del Padre e ripieno di Spirito, gli serberà ancora più del centuplo finora ricevuto”.

                                                                                        Gianluigi Pasquale OFM Cap.
 
< Prec.   Pros. >
Studio Teologico Interprovinciale "Laurentianum" dei Frati Minori Cappuccini
web agency