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La fede in famiglia

Valencia come cifra europea dell’acceso dibattito sui Pacs e le unioni omosessuali, in un paese dalle forti radici cristiane. Valencia come simbolo di un’Europa sempre più vecchia: Spagna, Portogallo e Italia i paesi in cui i giovani minori di 14 anni sono diminuiti e la popolazione maggiore di 65 anni è cresciuta di più. Francia, Inghilterra, Italia, Germania e Spagna sono i paesi dell’UE-25 con più aborti, e rappresentano il 75% di tutti gli aborti dell’UE. In 25 anni (1980-2004) il numero dei matrimoni è sceso di oltre 660mila unità. Uno ogni tre bambini nasce fuori del matrimonio; le rotture matrimoniali sono aumentate di oltre 300mila unità in 25 anni.

In questo contesto, Benedetto XVI aveva già dato indicazioni nella plenaria del pontificio Consiglio per la famiglia, ribadendo che «la famiglia fondata sul matrimonio costituisce un “patrimonio dell’umanità”, un’istituzione sociale fondamentale; è la cellula vitale e il pilastro della società e questo interessa credenti e non credenti... L’unità e la saldezza delle famiglie aiuta la società a respirare i valori umani autentici e ad aprirsi al Vangelo». E ancora, nell’Angelus di domenica 2 luglio, presentando il significato del viaggio, il papa ha chiesto che nella famiglia credente non manchi mai la Parola di Dio.

Due dunque i versanti della strategia familiare: quello della difesa dell’istituzione matrimoniale e quello di rinnovamento del suo compito di evangelizzazione. Sul primo aspetto significativo è stato l’intervento del card. Carlo Caffarra nella sessione inaugurale del congresso: «L’intrinseca bontà o valore dell’istituto matrimoniale consiste precisamente in questo: esprime-realizza in radice nell’unità uomo-donna l’humanum nella sua interezza. Bontà e preziosità che non si trova in nessun altra relazione sociale.... nel matrimonio ha origine e si rispecchia l’intera dialettica sociale. Essa infatti è costituita dalla realizzazione di comunità nelle quali la diversità è affermata senza divisione e l’unità è costruita senza discriminazione». Poiché il matrimonio è un istituto “fragile” se non è sostenuto dalle leggi e dalle istituzioni, il card. Caffarra ha sostenuto la tesi che l’equiparazione matrimonio—unioni di fatto—coppie gay costituisce una rinuncia alla difesa del matrimonio, e quindi una «abdicazione alla promozione del bene umano comune». Da qui nasce l’emergenza educativa: ancora una volta alla Chiesa è chiesto di generare l’uomo in Cristo.

Il prof. Xavier Lacroix, laico decano della facoltà di teologia dell’Università di Lione, ha mostrato come «la paura è una temibile nemica per la coppia: paura di perdere l’altro, di non aver più nulla da dirsi, paura di soffrire». La fede offre allora ai rapporti matrimoniali quella solidità che il sentimento non può dare, perché il matrimonio è analogia della Trinità e partecipa di questo mistero d’amore. «In una società nella quale molti comportamenti sono contrari alla famiglia, diviene fondamentale condividere ciò che ci accomuna, avere la consapevolezza di far parte di una comunità più grande che è la Chiesa».

Di fronte a molti genitori che, scoraggiati, stanno abbandonando il loro compito educativo e di trasmissione della fede, perchè si sentono impotenti o tendono alla delega, l’incontro spagnolo è stato un chiaro segnale per una inversione di tendenza pastorale: è quanto papa Benedetto XVI ha con forza e chiarezza indicato nell’omelia della messa conclusiva.

 

Tratto dall’articolo di Mario Chiaro in «Testimoni» n.14/2006

 
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