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L’importanza dell’amore prima della nascita

 

I nuovi mezzi diagnostici e tecnici della scienza medica hanno evidenziato il significativo ruolo della vita emozionale del feto nella vita intrauterina. Già nell’utero materno il feto è un soggetto in grado di reagire a diversi stimoli, capace perfino di intuire sentimenti di accettazione o di rifiuto nei confronti della sua persona.

Un tempo l’importanza della vita cominciava dopo la nascita, come se il tempo trascorso nell’utero materno non facesse parte della vita del bambino.
Oggi, tutti concordano che non si diventa “persona” dopo il parto, ma già nell’utero materno il feto è un soggetto che reagisce agli stimoli, sia interni che esterni, e di conseguenza agisce e si comporta.
Grazie a ricerche sempre più approfondite sulla vita fetale siamo in grado di affermare che gli atteggiamenti, le emozioni, i traumi e le condizioni psicologiche della madre hanno una notevole importanza sulla futura personalità del bambino. Il nascituro verso il quinto/sesto mese è capace di reagire agli stimoli che provengono sia dall’interno che dall’esterno del corpo della madre e da quel momento è in grado di rispondere emotivamente alle sollecitazione fisiche e psichiche che riceve.

I genitori in gravidanza

Due ricercatori della vita prenatale, Thomas R. Verny e John Kelly nel loro libro: “Vita segreta prima della nscita” (Mondadori, 1984) sottolineano la grande importanza dei “genitori in gravidanza”. I due studiosi affermano che la gravidanza non deve essere gestita solo dalla madre, ma condivisa anche  dal padre. Il bambino nell’utero materno “capisce e reagisce” non solo alle emozioni di base o primarie come l’amore e l’odio, ma anche a quelle più complesse come “l’ambivalenza e l’ambiguità”.
Il bambino è consapevole se è accettato o se invece riceve sentimenti ambigui o addirittura di rifiuto.
Dall’analisi di storie di molti adolescenti, con personalità dissociate, sappiamo come l’atteggiamento della madre e del padre nei confronti del nascituro è un fattore determinante nella formazione della personalità del figlio.
Quando la madre accetta la gravidanza, non come un puro evento casuale o fisiologico, ma come conseguenza di un gesto d’amore, il figlio che nascerà sarà , dal punto di vista emotivo, più sereno e fiducioso nei confronti della vita. Il figlio, invece, che nascerà da una madre che lo ha rifiutato e accolto con difficoltà, sarà maggiormente portato verso una vita emotiva di sofferenza e sicuramente la sua esistenza sarà meno serena.
Ciò che prova il bambino nell’utero materno costituisce la base del suo carattere. Se si sentirà accolto, voluto e amato, come si diceva sopra, con ogni probabilità la sua personalità si fonderà sull’ottimismo e sulla gioia di vivere. Perché questo si possa realizzare è necessario e fondamentale che la madre si senta a sua volta accolta e amata dal proprio compagno.

La vita emotiva del feto

La figura del padre è importante per la serenità della moglie e del futuro figlio.Nel passato, il padre, era messo in secondo piano, almeno per i primi due anni del bambino, cioè fino a quando il figlio o la figlia si accorgeva di questa presenza e si “identificava” o di “innamorava” di lui.
Ora la psicologia prenatale sottolinea l’importanza della serenità della madre nel periodo di gestazione, e quindi la necessità che essa si senta appoggiata e protetta da questa figura maschile.
L’ambiente che forma la nostra personalità fin dal concepimento è molto importante, non soltanto l’ambiente interno e accogliente dell’utero della madre, ma anche l’ambiente esterno nel quale la madre vive e si rapporta.
L’amore fra esseri viventi diventa necessario fin dal concepimento, non solo per il futuro bambino, ma anche e soprattutto per i due co-autori della vita.
A qualcuno sembrerà esagerata questa affermazione della vita emotiva del feto, ma molti aspetti e tratti del nostro carattere, il nostro stile di vivere e di porci nei confronti della vita, la serenità o la malinconica di fondo della nostra esistenza, possono dipendere da come abbiamo vissuto nel grembo di nostra madre.

 

Tratto da: Marasca M., L’importanza dell’amore prima della nascita, in Missione Salute, Bimestrale di cultura e informazione sul mondo della  sanità, Milano, 2/2004, Rivista dei Camilliani d’Italia, p. 63.

 

 
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