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La media e tarda adolescenza

 

Negli anni dell'adolescenza si definisce la personalità adulto dei figli.
L’organizzazione della personalità è un processo dinamico che avviene in modo lento e progressivo, ma è il mezzo attraverso il quale l' adolescente organizza la sua vita e definisce se stesso. Conflitti e crisi sono la molla della crescita.

La media adolescenza (quella che va dai 17 ai 20 anni) è un momento fondamentale della vita. In questo periodo avvengono altri cambiamenti del corpo, dopo quelli della prima adolescenza, fino al completamento dello sviluppo fisico. In questo periodo l'adolescente comincia a volere conoscere il motivo dell'esistenza delle regole e norme imposte dalla società e perché queste devono venire rispettate. Proprio in questa età l'adolescente può iniziare a vivere un periodo di rifiuto dell'autorità, segnato da contestazione nei confronti degli adulti e adeguamento al conformismo del gruppo di amici.

L'adolescente ha l'impressione - o la convinzione - che il mondo degli adulti non lo sappia comprendere. A questa età i ragazzi/e iniziano a sentire di essere individui autonomi, padroni della propria vita. Frequentano una propria cerchia di amicizie ed iniziano a richiedere una maggiore libertà di tempo e di spazi. Nella lotta per l'indipendenza, le figure investite di autorità come i genitori, insegnanti, catechisti ... vengono provocate. Il classico esempio è il non rispetto dell'orario di rientro a casa, stabilito dai genitori.

Lo sviluppo affettivo-sessuale

Gli adulti sono sottoposti a pressione da parte degli adolescenti; i ragazzi possono apparire difficili, polemici, distruttivi, a volte antisociali e a volte bugiardi. Infatti la verità viene detta dai giovani, ma solo in parte; l'informazione non è liberamente fornita all'adulto, poiché gli adolescenti stentano a credere che i "grandi" sappiano capire i problemi della nuova generazione. Per quanto riguarda la vita affettiva-sessuale non esiste un modello fisso di riferimento: c'è chi vive il primo rapporto sessuale e chi invece lo evita. Solo verso la fine dell'adolescenza si fa esperienza dei primi veri innamoramenti. E questi possono essere importanti per stimolare, favorire e rafforzare la sua identità sessuale.

Noi sappiamo che questa identità sessuale viene raggiunta per tappe e quindi ha bisogno di preparazione e di superamento delle difficoltà che si incontrano. Le ragazze maturano più rapidamente dei ragazzi, ed è possibile che queste si interessino ai ragazzi di due o tre anni più grandi di loro, o a ragazzi che provengono da culture e Paesi diversi dai nostri. Più le ragazze si sentono insicure, più è probabile che siano coinvolte prematuramente in rapporti intensi con ragazzi e con uomini più grandi di loro. Talvolta le adolescenti utilizzano la relazione affettiva per sentirsi sicure nel momento in cui abbandonano la sicurezza della famiglia.

La tarda adolescenza

Diversamente dalle prime due fasi, la tarda adolescenza (dai 20 anni in su) è sostanzialmente un periodo di sviluppo psicologico e sociale, più che biologico, poiché si suppone che dal punto di vista fisico l'adolescente abbia raggiunto la propria maturità.

In questo periodo l'adolescente è preoccupato di imparare a confrontarsi con la complessità della società degli adulti e adattarsi alle difficoltà della vita di ogni giorno. Questo periodo lo possiamo considerare come di consolidamento personale. i principali compiti sono il raggiungimento dell'identità e la capacità di amare l'altro/a per quello che è.

E’ quasi inevitabile che alcuni giovani abbiano ancora dei conflitti sia con la società che con i genitori o gli adulti significativi. Molti litigi familiari possono derivare da una proiezione dei conflitti di dipendenza. L’ adolescente a questa età ha acquisito nuovi diritti, è considerato maggiorenne, può uscire alla sera, può costruirsi legami affettivi, porta a termine la preparazione scolastica o di ricerca del lavoro.

I mass-media gli offrono l'immagine di un adolescente trionfante, protagonista, alle prese con nuove conquiste, e tacitamente lo spingono a dimostrarsi all'altezza di tali aspettative. Quando però egli pretende di comportarsi da adulto, si trova a fronteggiare tutta una serie di limitazioni e di divieti di cui i media non fanno menzione.

Verso la maturità

Una volta, l'indipendenza veniva raggiunta uscendo dalla casa paterna, conseguendo una autonomia economica e realizzando una relazione affettiva con una persona dell'altro sesso. Ora il raggiungimento dell'indipendenza non si concretizza in momenti e modalità ben definite, soprattutto se si è studenti, poiché l’adolescente deve mantenere a lungo una dipendenza economica dai genitori. L’adolescente desidera realizzare tutto ciò che sogna, ma allo stesso tempo l'indipendenza che tanto desidera lo spaventa: egli vuole dimostrare a se stesso e agli adulti che ormai può provvedere da solo, ma contemporaneamente teme di non farcela, ha bisogno di sentirsi appoggiato, rassicurato nelle scelte, consigliato quando lo richiede.

Il suo atteggiamento verso i genitori è ancora discontinuo: talvolta li cerca, talvolta li respinge. Solo con il trascorrere del tempo trova il suo equilibrio e quindi diventa meno egocentrico. Comincia a ridimensionare le critiche verso i genitori e gli adulti significativi costruendo un rapporto paritario, di adulto. Ridimensiona le sue pretese, diventa meno intransigente e più coerente, è stabile nel lavoro e si orienta verso una persona con cui realizzarsi affettivamente. Tutto questo è il segno del raggiungimento della propria maturità.

Marasca M., La media e tarda adolescenza, in Missione Salute, Bimestrale di cultura e informazione sul mondo della  sanità, Milano, 1/2004, Rivista dei Camilliani d’Italia, p. 63.

 
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