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Liturgia

Rampazzo F.- Canova M.-Durghetto G., Cantare la liturgia. Profilo storico-teologico e indicazioni pastorali, Vol. I, Ed. Messaggero, Padova 2002.

Rampazzo F.- Canova M.-Durghetto G., Cantare la liturgia. Profilo L'anno liturgico. La celebrazione dei sacramenti, Vol. II, Ed. Messaggero, Padova 2003.

Cantare la Liturgia è un'opera destinata alla formazione degli animatori musicali delle celebrazioni cristiane, per dare loro una guida semplice, ma ben fondata, sui criteri con cui scegliere le musiche e i canti adatti a diventare « parte integrante»  della divina liturgia.


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Rampazzo F.-Battaglia E., Il colore "sacramento" della Bellezza. La dimensione estetica nella celebrazione liturgica, Ed. Messaggero, Padova 2003.


Fra i tre elementi della classica triade Verum, Bonum, Pulchrum attribuita all'Essere assoluto, e quindi a Dio, l'ultimo è sempre stato il più negletto dalla pubblicistica teologica. La presente opera è quindi un'eccezione, è già questo è motivo di merito. Ma la sua validità si affida soprattutto ai meriti intrinseci di completezza e, in particolare, di originalità. Ciò che la caratterizza infatti è il continuo riferimento alla liturgia, come momento tipico di presenza ed espressione della bellezza, che rivela e disvela il volto di Dio e insieme favorisce un incontro di comunione con lui. E, ancora più dettagliato, è significativo lo studio del ruolo che assume il colore nella bellezza dell'azione cultuale, come una sintesi storico-teologica del colore e del suo posto nella liturgia.


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Falsini R., Penitenza e Riconciliazione nella tradizione e nella riforma conciliare. Riflessioni teologiche e proposte celebrative, Ed. Ancora, Milano 2003.


Il sacramento della Penitenza  - nonostanti riprtuti interventi, documenti, esortazioni - attraversa una crisi che pare endemica. In questo saggio p. Falsini, con lucida competenza e francescana libertà, rivisita gli aspetti teologici e liturgici di questo sacramento, riproponendone una celebrazione coraggiosamente fedele  alla tradizione e alla riforma conciliare.


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Petrolino E., Sacrosanctum Concilium.
Testimonianze e interviste ai protagonisti di ieri e di oggi, Ed Messaggero, Padova 2005.


L’esperienza liturgico-ecclesiale che la comunità cristiana sta vivendo in questi ultimi anni sembra segnata da un disorientamento e indebolimento di motivazioni: si ha l’impressione di segnare il passo, come se l’operare del post-concilio a servizio della liturgia avesse in parte smarrito nel tempo motivi di ispirazione, dinamismo, vigore e freschezza.
Tornare alle radici del rinnovamento liturgico per riscoprirne lo spirito, le ragioni fondanti e l’efficace vitalità è un percorso significativo e per diversi aspetti rimotivante per quanti offrono ogni giorno il loro servizio per la crescita liturgica della comunità ecclesiale.


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Taft R. F., A partire dalla liturgia. Perché è la liturgia che fa la Chiesa, Ed. Lipa, Roma 2004.


La liturgia è la narrazione della salvezza, ma una narrazione che salva mentre narra, così come nella Genesi Dio crea gli esseri mentre li chiama per nome. La liturgia è la parola pronunciata dalla Chiesa che più si avvicina, per partecipazione, alla potenza creatrice della Parola di Dio. Perciò, nella Chiesa antica, liturgia non era semplice sinonimo di culto, ma aveva un significato più ampio, un carattere anzitutto ecclesiologico: rendere la Chiesa quello che è.


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AA.VV., L’altare. Mistero di presenza, opera dell’arte. Atti del II Congresso liturgico internazionale. (Bose, 31 ottobre – 2 novembre 2003), Ed. Qiqajon Comunità di Bose, Magnano (BI) 2005.


Interrogarsi sul senso e il valore dell’altare significa intelligere, leggere in profondità ciò che uno dei simboli maggiori della nostra fede esprime.
Per questo l’altare è anzitutto “mistero di presenza”: della simultanea presenza di Dio in mezzo al suo popolo e della presenza del popolo radunato di fronte al suo Dio.
Ma anche “opera dell’arte”; non opera d’arte, ovvero asservita all’espressione artistica, ma dell’arte, opera dove l’arte si pone a servizio e nella sua forma più alta si fa serva dell’opera.


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Ferraris F.,
Per bene celebrare. Guida all’Eucaristia con il nuovo Ordinamento Generale del Messale Romano
, Paoline, Milano 2006.

Mistero grande, l'Eucaristia! Mistero che dev'essere innanzitutto ben celebrato (Mane nobiscum Domine, 17).
Per ben celebrare: è il «ritornello» che insegue il lettore lungo tutto il percorso di questa guida, indirizzata in particolare agli animatori liturgici. In essa l'autore aiuta a rileggere con puntuale fedeltà l'Ordinamento Generale del Messale Romano. Ogni gesto o rito liturgico, soprattutto riguardo alla celebrazione eucaristica, alla luce della norma viene confrontato con la prassi in uso nelle comunità parrocchiali, nelle assemblee celebranti.
Un sussidio utile per attuare la verifica sul proprio operato liturgico e celebrativo e per offrire piste di lavoro per una continua e costante revisione delle celebrazioni.
Vi scopriremo almeno due cose: la ricchezza dell'Ordinamento e piccole e grandi «abitudini» a regolarsi in proprio, ormai prassi nelle assemblee liturgiche.
L’intento è quello di riscoprire l'importanza dei gesti e delle parole della liturgia, aiutando le comunità a passare dai segni al mistero e a coinvolgere in esso l'intera esistenza.
 
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Falsini R. – Lameri A.
(a cura), Ordinamento generale del Messale Romano. Commento e testo,
Ed. Messaggero, Padova 2006.

L'Institutio Generalis Missalis Romani va riconosciuto come uno tra i documenti fondamentali della riforma liturgica conciliare per il ricco contenuto teologico, per i versatili elementi celebrativi, per le accurate indicazioni pastorali e spirituali. è un testo che va non solo letto, ma «compreso» in profondità per rintracciare non tanto la risposta all'immediato dubbio rituale, quanto per       accostare l'intenzione vera e il contenuto autentico racchiuso nel Messale Romano. Se per il Messale sono disponibili studi pregevoli, manca invece una «lettura guidata», con un commento completo e aggiornato
dell'Ordinamento Generale.
La riconosciuta esperienza di padre Falsini e di don Lameri sono una garanzia per tutti; ma l'esperienza insegna che decisiva per la realizzazione di una corretta riforma liturgica è la «qualità» di chi è chiamato ad applicarla.
Ogni sacerdote, diacono, ministro e gruppo liturgico che intenda attuare una celebrazione che sia esperienza viva e partecipata di tutta l'assemblea non può tralasciare di conoscere in profondità questo documento.


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Rampazzo F., È domenica! Andiamo a messa. Brevi istruzioni sulla celebrazione eucaristica, Ed. Messaggero, Padova 2007.

La messa, pur essendo il rito cristiano più ripetuto, rimane spesso qualcosa di incomprensibile e quindi noioso e sopportato per un vago senso di dovere. In queste pagine è offerta una catechesi, già sperimentata con validi risultati, che spiega ogni momento della celebrazione eucaristica col desiderio di farla gustare. Con linguaggio semplice e stile scorrevole l’autore si rivolge a chiunque voglia riscoprire il senso e la bellezza del proprio recarsi in Chiesa alla domenica.


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Pecklers K. F., Liturgia. La dimensione storica e teologica del culto cristiano e le sfide del domani, Ed. Queriniana, Brescia 2007.


Un approccio innovativo alla teologia e alla prassi liturgica: aperto sul mondo, ecumenico, attento al sociale.
Una lettura che rivaluta la religiosità popolare, rilancia l’inculturazione e ribadisce il ruolo dei riti cristiani nella trasformazione morale della società. Per celebrazioni più credibili e vicine alla vita.Consapevole delle complesse questioni che i cristiani oggi affrontano in tutto il mondo, l’autore ci propone una teologia liturgica innovativa. Prende il via da una trattazione storico-teologica dell’evoluzione del culto cristiano in Occidente, si concentra sulle riforme liturgiche del XX secolo – anche in ambito non cattolico – e infine mette in evidenza il ruolo della liturgia nella trasformazione sociale e morale della società. L’insigne teologo guarda al futuro della liturgia da “cittadino del mondo”, tenendo conto delle nuove realtà sociali e culturali che si stanno delineando: la mobilità geografica e sociale, con la conseguente dispersione della comunità parrocchiale; la crescente spaccatura tra conservatori e progressisti che condividono l’appartenenza alla stessa chiesa; una società sempre più secolarizzata che esige una predicazione credibile.


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Tagliaferri R., La «magia» del Rito. Saggi sulla questione rituale e liturgica, Ed. Messaggero, Padova 2007.


In questo libro, intenso e programmatico, l'autore non ha remore nell'affermare che non si concepisce una questione liturgica se non nella prospettiva di una vera questione rituale e perciò denuncia senza mezzi termini la totale dimenticanza del rito, il vuoto rituale in cui si è proiettata la liturgia, osservando che vi è una specie di «anoressia» rituale nella chiesa, di «astenia» e di mortificazione totale del mondo dei riti come se alla fin fine i riti non fossero l'anima stessa del mondo liturgico, ma qualcosa di sovrappiù, qualcosa di superfluo di cui la chiesa potrebbe fare a meno. Del resto, in una concezione epistemologicamente nuova dove si sottolinea da più parti e a partire da molte discipline l'olistic thinking, in cui la percezione e la «penetrabilità cognitiva» non hanno limiti, la visione teologica classica basata sulla pura teoria e sulla semplice dottrina non sembra tenere più. Di questo nuovo trend è perfettamente cosciente il nostro autore, che di conseguenza crea di proposito una tensione tra teologia ed esperienza liturgica, consapevole che quest'ultima è stata spogliata troppo a lungo delle sue qualifiche più proprie.
Si tratta di un libro d'avanguardia per molti aspetti e sotto vari profili. E un libro capace di riproporre con forza uno statuto liturgico quasi propedeutico a una nuova teologia fondamenta le e di dare, nello stesso tempo, nuovo vigore alle nostre liturgie, troppo povere, troppo monotone, a volte troppo rassegnate nella loro mediocrità.

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AA.VV., Spazio liturgico e orientamento, Ed. Qiqajon Comunità di Bose, Magnano (BI) 2007.


«L'attuale celebrazione versus populum della liturgia romana non è migliore o più corretta rispetto alla comune direzione del presbitero e dei fedeli nella celebrazione eucaristica, ma solo più adatta e coerente all'oggi della fede vissuto dai credenti. Occorre invece riconoscere con lucidità e coraggio che ciascuna delle due posizioni che l'attuale dibattito sull'orientamento ingenuamente oppone è da se stessa insufficiente per rendere conto della totalità del mistero celebrato. Nessuna forma rituale potrà esaurire in sé tutto la ricchezza del mistero di Dio». Enzo Bianchi
 
Questo volume contiene le riflessioni dei principali protagonisti dell'attuale dibattito sull'orientamento della preghiera liturgica tenute in occasione del IV Convegno liturgico internazionale di Bose. Il confronto e il dialogo tra le diverse posizioni permettono di rileggere dal punto di vista storico, teologico e liturgico la problematica dell'orientamento, indicandone la portata ecclesiologica e le implicazioni con la teologia eucaristica e la teologia del ministero ordinato. Si raggiunge così la questione cruciale dell'ermeneutica, della recezione e dell'applicazione della riforma liturgica conciliare.
 
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Studio Teologico Interprovinciale "Laurentianum" dei Frati Minori Cappuccini
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